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Impregnazione
27 giugno 2016

Pallinatura

La pallinatura è un’operazione di martellamento superficiale a freddo eseguita normalmente per molteplici scopi. Mediante un getto di pallini o cilindretti di ghisa, acciaio o vetro generato dalla pressione dell’aria o dalla forza centrifuga di una turbina a palette, la pallinatura ha lo scopo di elevare la resistenza a fatica del materiale trattato ma non solo. La pallinatura viene impiegata eccezionalmente anche per materiali non ferrosi quali gli ottoni, i bronzi, il magnesio, il titanio l’alluminio e sue leghe.
Scopi della pallinatura

Le compressioni indotte negli strati superficiali sottoposti al martellamento dei pallini, oltre ad aumentare la resistenza a fatica, aumentano leggermente la durezza, generano una finitura opaca e multidirezionale, curvano e raddrizzano le parti ed in alcuni casi migliorano la porosità delle superfici lavorate e trattate termicamente. Nel nostro ciclo di lavorazione - per ottenere condizioni di lavoro che oltre ad assicurare buoni risultati dal punto di vista tecnologico ed economico, garantiscano una certa efficienza anche sotto il profilo ecologico e di sicurezza - sono impiegate macchine e relative attrezzature di alimentazione all’avanguardia, ciascuna delle quali destinate ad assolvere un ben determinato tipo di lavoro. La tipologia dei pezzi che può essere pallinata è molto ampia e diversificata sia nelle forme, nelle dimensioni e nei pesi.
La pallinatura, intesa come lavorazione a se stante, è spesso impiegata per l’acciaio inossidabile, sulla quale genera una gradevole satinatura; possono essere pallinate anche forme particolarmente complesse mediante la predisposizione di una postazione manuale con accesso esterno, dotata di una pistola di dimensioni ridotte, che permette di indirizzare l’ugello anche in parti complesse.